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Galleria d'arte moderna "Carlo Rizzarda"

Via Paradiso, 8 32032 Feltre
logo rizzarda largo 20 cm 300 dpi

Museo dei ferri battuti e delle arti decorative del primo ‘900, voluto per lascito testamentario da Carlo Rizzarda e allestito dall’architetto Alberto Alpago Novello nel 1938. Parzialmente chiuso negli anni ’70, è stato riaperto al pubblico dal 9 giugno 2001 con un nuovo allestimento.

La Galleria d’Arte Moderna «Carlo Rizzarda» di Feltre nasce per volontà testamentaria di Carlo Rizzarda, uno dei più importanti artisti del ferro battuto dei primi anni del Novecento.

Nel 1926 Rizzarda acquistò Palazzo Bovio-Villabruna Cumano, residenza cinquecentesca nel centro
storico di Feltre, con l’intenzione di creare nella propria città natale un museo di arte decorativa. Alla sua morte, sopravvenuta a soli 48 anni nel 1931 a causa di un incidente stradale, il Comune di Feltre ereditò, oltre al palazzo, tutti i ferri battuti di Rizzarda depositati preso la villa e l’officina dell’artista a Milano nonché la sua collezione d’arte, comprendente dipinti, sculture, oggetti d’arte decorativa, mobili e cineserie che Rizzarda aveva acquistato per arredare la propria dimora milanese.

La Galleria fa parte della proposta ToTeM.
Per scaricare la guida al circuito ToTem clicca qui. 

MOSTRA

L'ARCHITETTURA SVELATA
GIUSEPPE SEGUSINI
DISEGNI, PROGETTI E VISIONI DELL’800
11 OTTOBRE 2026 – 31 GENNAIO 2027

UN VIAGGIO NELLA MENTE E NELLA MATITA DI GIUSEPPE SEGUSINI,
TRA ARCHITETTURE REALIZZATE E VISIONI RIMASTE SULLA CARTA

Architetto, disegnatore, artista e instancabile progettista: Giuseppe Segusini (Feltre, 1801 – Belluno, 1876) è una delle figure più originali dell’Ottocento veneto. La sua vita e la sua attività si intrecciano con tre città – Feltre, Venezia e Belluno – e con una fitta rete di artisti, intellettuali e committenti che ne accompagnarono il percorso.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Segusini seppe interpretare con libertà linguaggi diversi, dal neoclassicismo al neogotico, fino a suggestioni egizie e orientaleggianti. La sua matita diede forma a chiese, teatri, palazzi, monumenti, altari e arredi, ma anche a paesaggi e vedute di gusto romantico. La mostra racconta questo straordinario percorso attraverso oltre 100 opere, tra disegni, progetti architettonici, dipinti e sculture, molte delle quali inedite o raramente esposte. Accanto ai grandi progetti realizzati – dal Seminario vescovile di Feltre al Teatro di Belluno, dai palazzi cittadini agli edifici sacri – trovano spazio anche le numerose idee rimaste sulla carta: architetture immaginate, varianti progettuali, monumenti, fontane e scenografie teatrali. Un’occasione per riscoprire la personalità eclettica di un protagonista dell’architettura ottocentesca e, attraverso i suoi disegni e le sue relazioni con artisti come Giovanni De Min, Marco Casagrande e Valentino Panciera Besarel, entrare nel vivace mondo culturale del Veneto dell’Ottocento. Un viaggio nella mente e nella matita di Giuseppe Segusini, tra architetture realizzate e visioni rimaste sulla carta.

Il progetto dedicato a Giuseppe Segusini nell’ambito dei 150 anni dalla morte
si compone, oltre che della mostra, anche delle seguenti iniziative:
– catalogo monografico
– convegno di studi
– itinerari provinciali
– trekking urbani a Feltre

 

 

GIUSEPPE SEGUSINI
FELTRE, 15 LUGLIO 1801 BELLUNO, 29 MARZO 1876

Nato a Feltre il 15 luglio 1801 da Paolo, artigiano e verificatore di pesi e misure, e Cattenina Segato di Fonzaso, Giuseppe Segusini fu l’unico dei 15 figli della coppia a raggiungere l’età adulta. Cresciuto in ristrettezze economiche, lavorò di giorno come falegname e di notte come garzone di panetteria. Grazie a un disegno ispirato a un’antica stampa fu ammesso alla scuola di disegno del Seminario di Feltre, dove ebbe tra i suoi maestri Agostino Occofer e Giovanni Girolamo Cipelli. Dal 1823, sostenuto da una sottoscrizione di concittadini, studiò architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1824 ottenne una menzione onorevole in disegno prospettico e nel 1825 il primo premio in architettura. Insofferente al rigido classicismo accademico, guardò con interesse allo stile gotico, divenendone un precoce interprete. Trasferitosi a Belluno nel 1832, l’anno successivo ricevette l’incarico per il Teatro cittadino, inaugurato nel 1835. Realizzò inoltre palazzo Cappellari della Colomba, commissionato come residenza privata di papa Gregorio XVI, il palazzo municipale di Belluno e numerosi edifici sacri e civili. Nel 1838 fu nominato socio d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e ottenne il libero esercizio della professione di architettoingegnere. Tra le opere più importanti figurano il Teatro di Innsbruck (1840), la chiesa di San Lucano a Villapiccola di Auronzo (1841), il Seminario vescovile (1845-1847) e palazzo Berton a Feltre (1847), oltre a numerosi interventi in Veneto e nel territorio trentino. A Feltre restaurò la chiesa di San Giacomo, intervenne nel Santuario dei Santi Vittore e Corona e progettò opere per le chiese di Santa Maria degli Angeli e San Rocco. Eclettico per formazione e per scelta, passò con disinvoltura dal neoclassicismo al neogotico, fino a suggestioni egizie e arabeggianti. Dopo il terremoto del 1873, ormai malato, diresse la demolizione e il progetto di restauro della cattedrale di Belluno. Tra le ultime opere figurano le chiese di Miane e Santa Maria del Rosario di Pieve d’Alpago. Morì a Belluno il 29 marzo 1876 dove è sepolto nel cimitero urbano di Prade, lasciando oltre 180 opere tra progetti realizzati e non eseguiti.

 

Orario di Apertura

Aperto tutto l’anno.

 

Orari

Periodo invernale (dal 1° ottobre al 31 marzo). Dal mercoledì alla domenica: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Periodo estivo (dal 1° aprile al 30 settembre). Dal mercoledì alla domenica: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

Gli altri giorni aperto su prenotazione per gruppi.

Ingresso con Totem card Musei e plus o con biglietto singolo.

I Musei civici sono chiusi il 25 dicembre e il primo gennaio.

Per info sulle visite guidate e sugli ingressi:

0439.885234 – 327.2562682 

info.feltre@aqualab.it

Per info amministrative (Direzione Musei e Ufficio Musei):

0439.885215-242
t.casagrande@comune.feltre.bl.it
museo@comune.feltre.bl.it

costo del biglietto

Ingresso con Carta TOTEM o ingresso singolo

ALTRI SERVIZI

La consulenza a studiosi e a scuole è a cura del conservatore previa richiesta scritta e motivata da necessità di studio. Vengono fornite fotocopie, fotografie delle opere e scansioni dei documenti con l’applicazione delle tariffe vigenti.

Delle immagini è autorizzata la divulgazione nei limiti della sicurezza del materiale e in ottemperanza alla normativa vigente.
La Galleria Rizzarda conserva, oltre a quello di Carlo Rizzarda, gli archivi personali di Silvio Guarnieri, Walter Resentera e Liana Bortolon consultabili su richiesta per esigenze di studio e ricerca.

Sono proposti numerosi laboratori di didattica museale che consentono un approccio insolito e coinvolgente ai contenuti delle collezioni e alle differenti tecniche artistiche.

Altre attività (conferenze, mostre, convegni, ecc.) vengono annualmente programmate dal conservatore e rese note nella sezione info di questo sito e attraverso gli altri canali di comunicazione istituzionale.

L’ufficio Musei osserva il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13.00; lunedì, mercoledì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00 – museo@comune.feltre.bl.it, 0439/885242

Come Arrivare

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Il museo è chiuso il giorno di Natale e il Primo dell’anno.

Info per visite:

327.2562682 

info.feltre@aqualab.it

Ufficio Musei:

0439.885242

museo@comune.feltre.bl.it

 

Orario di Apertura

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