MOSTRA
L'ARCHITETTURA SVELATA
GIUSEPPE SEGUSINI
DISEGNI, PROGETTI E VISIONI DELL’800
11 OTTOBRE 2026 – 31 GENNAIO 2027
UN VIAGGIO NELLA MENTE E NELLA MATITA DI GIUSEPPE SEGUSINI,
TRA ARCHITETTURE REALIZZATE E VISIONI RIMASTE SULLA CARTA
Architetto, disegnatore, artista e instancabile progettista: Giuseppe Segusini (Feltre, 1801 – Belluno, 1876) è una delle figure più originali dell’Ottocento veneto. La sua vita e la sua attività si intrecciano con tre città – Feltre, Venezia e Belluno – e con una fitta rete di artisti, intellettuali e committenti che ne accompagnarono il percorso.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Segusini seppe interpretare con libertà linguaggi diversi, dal neoclassicismo al neogotico, fino a suggestioni egizie e orientaleggianti. La sua matita diede forma a chiese, teatri, palazzi, monumenti, altari e arredi, ma anche a paesaggi e vedute di gusto romantico. La mostra racconta questo straordinario percorso attraverso oltre 100 opere, tra disegni, progetti architettonici, dipinti e sculture, molte delle quali inedite o raramente esposte. Accanto ai grandi progetti realizzati – dal Seminario vescovile di Feltre al Teatro di Belluno, dai palazzi cittadini agli edifici sacri – trovano spazio anche le numerose idee rimaste sulla carta: architetture immaginate, varianti progettuali, monumenti, fontane e scenografie teatrali. Un’occasione per riscoprire la personalità eclettica di un protagonista dell’architettura ottocentesca e, attraverso i suoi disegni e le sue relazioni con artisti come Giovanni De Min, Marco Casagrande e Valentino Panciera Besarel, entrare nel vivace mondo culturale del Veneto dell’Ottocento. Un viaggio nella mente e nella matita di Giuseppe Segusini, tra architetture realizzate e visioni rimaste sulla carta.
Il progetto dedicato a Giuseppe Segusini nell’ambito dei 150 anni dalla morte
si compone, oltre che della mostra, anche delle seguenti iniziative:
– catalogo monografico
– convegno di studi
– itinerari provinciali
– trekking urbani a Feltre.
GIUSEPPE SEGUSINI
FELTRE, 15 LUGLIO 1801 BELLUNO, 29 MARZO 1876
Nato a Feltre il 15 luglio 1801 da Paolo, artigiano e verificatore di pesi e misure, e Cattenina Segato di Fonzaso, Giuseppe Segusini fu l’unico dei 15 figli della coppia a raggiungere l’età adulta. Cresciuto in ristrettezze economiche, lavorò di giorno come falegname e di notte come garzone di panetteria. Grazie a un disegno ispirato a un’antica stampa fu ammesso alla scuola di disegno del Seminario di Feltre, dove ebbe tra i suoi maestri Agostino Occofer e Giovanni Girolamo Cipelli. Dal 1823, sostenuto da una sottoscrizione di concittadini, studiò architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1824 ottenne una menzione onorevole in disegno prospettico e nel 1825 il primo premio in architettura. Insofferente al rigido classicismo accademico, guardò con interesse allo stile gotico, divenendone un precoce interprete. Trasferitosi a Belluno nel 1832, l’anno successivo ricevette l’incarico per il Teatro cittadino, inaugurato nel 1835. Realizzò inoltre palazzo Cappellari della Colomba, commissionato come residenza privata di papa Gregorio XVI, il palazzo municipale di Belluno e numerosi edifici sacri e civili. Nel 1838 fu nominato socio d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e ottenne il libero esercizio della professione di architettoingegnere. Tra le opere più importanti figurano il Teatro di Innsbruck (1840), la chiesa di San Lucano a Villapiccola di Auronzo (1841), il Seminario vescovile (1845-1847) e palazzo Berton a Feltre (1847), oltre a numerosi interventi in Veneto e nel territorio trentino. A Feltre restaurò la chiesa di San Giacomo, intervenne nel Santuario dei Santi Vittore e Corona e progettò opere per le chiese di Santa Maria degli Angeli e San Rocco. Eclettico per formazione e per scelta, passò con disinvoltura dal neoclassicismo al neogotico, fino a suggestioni egizie e arabeggianti. Dopo il terremoto del 1873, ormai malato, diresse la demolizione e il progetto di restauro della cattedrale di Belluno. Tra le ultime opere figurano le chiese di Miane e Santa Maria del Rosario di Pieve d’Alpago. Morì a Belluno il 29 marzo 1876 dove è sepolto nel cimitero urbano di Prade, lasciando oltre 180 opere tra progetti realizzati e non eseguiti.
Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda – via Paradiso, 8 Feltre
Orari di apertura: dal mercoledì alla domenica e festivi, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Contatti: 0439/885234 – 3272562682 – info.feltre@aqualab.it