VERA GHENO
Sociolinguista, traduttrice dall’ungherese, ricercatrice presso l’Università di Firenze, autrice e divulgatrice.
Già collaboratrice per vent’anni dell’Accademia della Crusca, è una delle massime esperte italiane in comunicazione digitale e forme inclusive della lingua.
La sua prima monografia è del 2016: “Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi)”; del 2017 è “Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network” (entrambi per Franco Cesati Editore). Nel 2018 è stata coautrice di “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” (Longanesi).
Nel 2019 ha dato alle stampe “Potere alle parole. Perché usarle meglio” (Einaudi), “La tesi di laurea. Ricerca, scrittura e revisione per chiudere in bellezza” (Zanichelli), “Prima l’italiano. Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure” (Newton Compton), “Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole” (EffeQu).
È del 2020 l’ebook per Longanesi “Parole contro la paura. Istantanee dall’isolamento”.
Ha pubblicato nel 2021 “Trovare le parole. Abbecedario per una comunicazione consapevole” (con Federico Faloppa, Edizioni Gruppo Abele) e “Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole (Einaudi)”, nel 2022 “Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo” (Il Margine).
Nel 2023 ha curato “Parole d’altro genere. Come le scrittrici hanno cambiato il mondo” (BUR) e pubblicato “Galateo della comunicazione” (Cesati) e “L’antidoto. 15 comportamenti che avvelenano la nostra vita in rete e come evitarli” (Longanesi).
Gli ultimi suoi libri sono “Grammmanti” (Einaudi, 2024) “Nessunə è normale” (UTET, 2025).
Le molte facce del sessismo linguistico
La lingua non è mai neutra, ma riproduce al suo interno i nostri mondi personali e collettivi: conoscenze, convinzioni, stereotipi, giudizi e pregiudizi, sogni e paure.
Proprio per questo, osservando la lingua possiamo imparare a riconoscere le manifestazioni del sessismo che ancora pervade il nostro presente.
Dandoci, in questo modo, una mano a cercare di evitarlo.
Una rete per le pari opportunità
Il festival “You and Me: We” s’inserisce nel progetto europeo EQUALIT-À , con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla parità di genere e lo sviluppo del territorio. Gli esiti degli incontri confluiranno in una pubblicazione finale, un’eredità tangibile che resterà a disposizione della comunità transfrontaliera.
Il progetto EQUALIT-À è parte del programma INTERREG Italia – Austria, co -finanziato dall’Unione Europea. Vede come capofila il GAL Prealpi e Dolomiti e mira a costruire una rete transforntaliera tra Italia e Austria per promuovere una cultura dell’equità e una governance comune delle pari opportunità tra i territori coinvolti.