Giovedì 26 marzo 2026 Chi ci viene chiesto di essere, prima ancora di scegliere chi diventare?

BIANCA ARRIGHINI

CEO e co-founder di Factanza Media, startup nata per rendere l’informazione accessibile alle nuove generazioni e aiutarle a capire e ad avere un impatto sulla realtà che le circonda.

Ha studiato all’Università Bocconi e ha conseguito un master presso l’IE Business School, per il quale ha ottenuto la IE Women Scholarship, borsa di studio destinata a sostenere donne impegnate a raggiungere risultati significativi nelle loro carriere e vite personali e determinate ad agire come role models.

Nel 2020, durante il suo percorso di studi, ha fondato Factanza Media insieme a Livia Viganò e, a partire da Bianca, è nata l’anima di comunicazione e creativa del progetto, oggi punto di riferimento per milioni di under 35; nello stesso anno, con Factanza, ha vinto il Premiolino, uno dei più antichi e importanti premi giornalistici italiani.

Factanza conta oltre 1,7 milioni di follower under 35 sui social, dove Bianca ricopre il ruolo di CEO e dirige la linea creativa. Nel 2021 è stata selezionata da Forbes tra i 100 Under 30 più influenti in Italia, nel 2022 Ashoka Italia l’ha indicata tra i giovani che stanno portando un importante impatto al Paese e ha tenuto il suo primo TEDx, mentre nel 2023 è stata selezionata da LinkedIn tra le 5 Top Voices in Italia per le nuove generazioni.

LIVIA VIGANÒ

Co-founder e COO di Factanza Media, la media company nata per ripensare il modo in cui le nuove generazioni si informano, portando l’attualità sui social con un linguaggio semplice, accurato e vicino al loro quotidiano.

Ha conseguito un Bachelor in Business Administration in Economia aziendale e un Master of Science in Economics and Management of Government and International Organizations all’Università Bocconi.

Nel 2020 insieme a Bianca Arrighini ha fondato Factanza Media, e da Livia è nata l’anima editoriale del progetto, oggi punto di riferimento per milioni di under 35. Nel 2020, insieme a Factanza, ha ricevuto il Premiolino – uno dei più antichi e importanti premi giornalistici italiani. In Factanza guida le operations e contribuisce alla visione editoriale con l’obiettivo di costruire una generazione più consapevole e capace di prendere decisioni informate.

È Board Member per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e porta il suo contributo su temi di future of media e partecipazione civica delle nuove generazioni. Nel 2021 è stata selezionata da Forbes tra i 100 Under 30 più influenti in Italia e nel 2022 ha tenuto il suo primo TEDx per il Comune di Milano.

Chi ci viene chiesto di essere, prima ancora di scegliere chi diventare?

Il dibattito affronta il tema del ruolo della donna nel mondo del lavoro partendo da una domanda centrale: chi ci viene chiesto di essere, prima ancora di scegliere chi diventare?

Rivolto a studentesse e studenti delle scuole secondarie di 2° grado, l’incontro esplora le aspettative invisibili che spesso accompagnano le ragazze fin dall’età scolastica e che influenzano non solo l’autostima, ma anche le scelte formative e professionali. Dalla percezione di non essere “portate” per alcune materie, alla mancanza di modelli di riferimento, fino agli stereotipi che associano competenza tecnica e leadership a caratteristiche maschili, queste dinamiche incidono in modo concreto sull’accesso delle ragazze a determinati percorsi, come quelli STEM.

Allo stesso tempo, il confronto coinvolge anche i ragazzi, chiamati a riflettere su come gli stessi stereotipi influenzino il loro modo di stare nel lavoro, di vivere il successo, la competizione, l’emotività e il rapporto con il potere e la leadership. Comprendere questi meccanismi significa interrogarsi sul ruolo che ciascuno ha – consapevolmente o meno – nel riprodurre o trasformare le disuguaglianze.

Attraverso un dialogo aperto, Bianca Arrighini e Livia Viganò mettono in discussione l’idea che esistano lavori “da uomo” e lavori “da donna”, mostrando come le disuguaglianze nel mondo del lavoro inizino spesso molto prima, nei banchi di scuola e nelle aspettative – esplicite o implicite – di adulti, contesto e società.

Il confronto unisce uno sguardo critico sul sistema del lavoro e sui suoi stereotipi a una riflessione più personale sul valore, sulla performance e sulla libertà di scegliere il proprio percorso senza sentirsi fuori posto.

L’obiettivo è offrire strumenti di consapevolezza: aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere i condizionamenti culturali che influenzano le loro scelte, a non interpretarli come limiti personali e a immaginare il proprio futuro formativo e professionale in modo più libero, equo e autentico.

Una rete per le pari opportunità

Il festival “You and Me: We” s’inserisce nel progetto europeo EQUALIT-À , con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla parità di genere e lo sviluppo del territorio. Gli esiti degli incontri confluiranno in una pubblicazione finale, un’eredità tangibile che resterà a disposizione della comunità transfrontaliera.

Il progetto EQUALIT-À è parte del programma INTERREG Italia – Austria, co -finanziato dall’Unione Europea. Vede come capofila il GAL Prealpi e Dolomiti e mira a costruire una rete transforntaliera tra Italia e Austria per promuovere una cultura dell’equità e una governance comune delle pari opportunità tra i territori coinvolti.

. Locandina generale RIDOTTA

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