AL POLO BIBLIOTECARIO FELTRINO
VENERDÌ 10 APRILE 2026, ORE 16:00
STORIA DI UN CORPO
3 agosto 2010. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall’età di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita.
Al centro di queste pagine regna, con tutta la sua fisicità, il corpo dell’io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre anaffettiva, l’odore dell’amata tata Violette, il sapore del caffè di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d’uva.
Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per una lunga camminata attraverso Parigi e denti che fanno male, evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno.
Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l’amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
DANIEL PENNAC
Nato il 1° dicembre 1945 a Casablanca, Daniel è il più piccolo di quattro figli della famiglia Pennacchioni, di origini corse e provenzali.
Dopo un’infanzia vissuta tra l’Africa, l’Europa e l’Asia seguendo il padre, ufficiale dell’esercito, si stabilisce a Parigi. Il legame più forte nella sua cerchia familiare lo stabilisce con il fratello Bernard, più grande di lui di cinque anni, molto paziente nell’aiutarlo nelle sue difficoltà scolastiche, dovute principalmente alla dislessia.
L’incontro con un insegnante speciale che nota la sua passione per la scrittura e ne intuisce le potenzialità, segna una svolta nella sua vita. Compreso e sostenuto, decide di studiare letteratura all’Università di Nizza, dove si laurea nel 1968, con l’obiettivo di fare lo scrittore.
Nel 1970 inizia a insegnare, non trovando sbocco nella carriera editoriale. Lo farà per 28 anni, per scelta, seguendo con passione i ragazzi difficili, per non lasciarli sprofondare nell’abisso dell’ignoranza e della svalutazione di sé, mentre d’estate si dedica alla scrittura.
La sua attività di scrittore inizia con un saggio contro l’esercito, scritto con lo pseudonimo di Pennac (contrazione del vero cognome) per non danneggiare la reputazione del padre, militare di carriera.
Dopo aver conosciuto lo scrittore Eliad Tudor, abbandona la saggistica e scrive insieme a lui due libri di fantascienza, di scarso successo commerciale, successivamente dei racconti per bambini.
Un giorno, per scommessa con amici, scrive un giallo, Il paradiso degli orchi, primo libro del ciclo del signor Malaussène, di professione capro espiatorio. Emerge così la sua particolare predilezione per storie comiche, surreali, ma ben radicate nelle contraddizioni del nostro tempo.
Il ciclo del signor Malaussène riscuote un successo internazionale, ma non esaurisce la produzione letteraria di Pennac, notevole e variegata, caratterizzata da uno stile ironico, umanista, attento agli “ultimi” e ai sognatori. Comprende romanzi, saggi, biografie, fiabe, racconti, libri per ragazzi, drammaturgie, fumetti. Frequenti gli intrecci fra i vari testi, quasi sempre magistralmente tradotti in italiano dalla straordinaria Yasmina Melaouah, che ha prestato la propria intelligenza meticcia alla fantasia meticcia dell’autore.
Daniel Pennac ha ricevuto molti premi e onoreficenze: nel 1987 il Premio Polar di Le Mans, nel 1993 il Premio Cento, nel 1996 il Premio Flaiano per la narrativa, nel 2002 il premio Grinzane Cavour. Nel 2005 è stato insignito della Legion d’onore per le arti e la letteratura ed ha vinto il Prix Ulysse. Nel 2007 ha conseguito il Premio Renaudot, nel 2015 il Premio Chiara alla carriera.
Il 26 maggio 2013 è stato insignito della laurea ad honorem all’Università di Bologna per il suo impegno nell’insegnamento e nella pedagogia. Nel 2023 ha ricevuto il Gran premio di letteratura dell’Accademia francese per l’insieme dell’opera e il Premio Raymond Chandler alla carriera.
Ti aspettiamo!
Potrai dialogare con altre persone che, come te, amano i libri e la lettura!
📅 Venerdì 10 aprile 2026, ore 16:00
📍 Polo Bibliotecario Feltrino
L’incontro sarà moderato dalla dott.ssa Vera Salton.
Per ogni informazione contattare il Polo Bibliotecario Feltrino:
0439/885244 – biblioteca@comune.feltre.bl.it